Elezioni presidente corso di laurea SBC – CANDIDATURA (!!!) + lettera degli studenti

Cari ragazzi, vi passo le ultime notizie delle elezioni. Come molti sapranno ieri c’è stato il consiglio straordinario per affrontare la questione della mancata elezione ( fino ad ora ) del presidente di corso. Io, sentiti gli altri ragazzi del gruppo, sentiti i vostri pareri, ho deciso di intervenire leggendo una lettera formale ( che riporto di seguito )a tutto il consiglio che poi ho mandato a tutti gli altri professori che erano assenti. Le nostre intenzioni non erano certo quelle di ottenere una “conversione sulla via di Damasco” delle varie opinioni di questi professori, ma piuttosto fargli presente che noi ci siamo e osserviamo tutto con dei cervelli pensanti. Volevo smuovere le coscienze! Potete immeginare il sileno glaciale e imbarazzante quando ho finito di leggere! Le reazioni sono state varie: alcuni volevano sotterrarsi dalla vergogna, altri si sono fermati a riflettere ( sembrava trasparire la coscienza ), altri hanno espresso contrarietà a quello che ho detto. A parte questo primo momento tutta la discussione successiva si è svolta con il solito forte cinismo, rassegnazione , sdegno. E tutti i discorsi finivano col voler trovare la vittima da immolare! Per giunta il momento clu del consiglio è stato lo sfogo e la reazione impetuosa del Prof. Collareta nei miei confronti e nei confronti di quello che avevo letto.

Poi ci sono state le elezioni dove per miracolo siamo riusciti a raggiungere il quorum e il risultato portava molte schede bianche e un buon numero di voti per una professoressa che non aveva espresso la volontà e l’interessamento alla candidatura.
Per cui oggi si è passati al secondo turno di votazione con l’incognita di chi si sarebbe trovato questo incarico sul groppone!

A pochi minuti dalla chiusura del seggio, e a 4 voti dal raggiungimento del quorum per validare il turno di elezione, con un colpo di scena , il decano decide di chiudere le elezioni perchè SI E’ CANDIDATO IL PROF. COLLARETA.  Ebbene sì! Abbiamo un candidato! Con lo stupore di tutti ha preso questa decisione in extremis commentando con noi studenti che comunque le sue idee di contrarietà al sistema restano ma dopo il consiglio, dopo aver ascoltato le ragioni degli studenti ( e avendole inizialmente criticate )si rende conto che noi abbiamo bisogno di una figuara così importante come il presidente di corso, che un corso non può restare senza presidente e  che non potendo costringere altri a svolgere un ruolo che non volevano, si sarebbe sobbarcato di questa responsabilità. Si è candidato dopo aver comunicato accuratamente con il direttore di dipartimento ( prof. Polsi ) e tutti i tecnici amministrativi, precisando che avrebbe dato la sua disponibilità se tutti e proprio tutti si fossero assunti i propri incarichi senza demandare arbitrariamente al presidente. Ha anche aggiunto che non è disponibile a lotte continue e compromessi: il primo errore passa, il secondo dà le dimissioni!

Il 30 ottobre ci saranno le (ultime ?) elezioni. E fiera dei risultati ottenuti, vi allego la famigerata lettera!
GRAZIANA

Dopo la svolgersi degli ultimi accadimenti incresciosi, di elezioni senza candidati, di sottili giochi come si volesse ” incastrare il topo “, dopo sviste ed errori di lettura di regolamenti che hanno aggravato la situazione già agonizzante; noi studenti tutti, sentiamo il bisogno e il dovere di esprimere il nostro disappunto, la nostra sofferenza, e le nostre speranze.
Di certo il contesto in cui ha visto lo svolgersi di queste elezioni non è il più facile ne il più fortunato. Abbiamo vissuto e viviamo l’inaspettato congedo della Prof. ssa Gualandi, lo scardinamento della vecchia struttura universitaria che sta scuotendo tutti, per finire alla crisi socio-politico-economica che ha travolto il Paese.
In questo panorama che tocca ogni singola persona, ognuno di noi, nel posto di lavoro, nella famiglia, nelle relazioni personali; non può stare fermo, non può stare attaccato alle consuetudini, non può aspettare che la crisi passi.
E’ il tempo della persona: ognuno si salva se si mette in moto e reagisce nel suo piccolo o nel suo grande.
Io non vorrei che questo discorso venisse inteso come una espressione personale perchè invece è il risultato di numerosi dibattiti tra noi studenti che serpeggiano durante le vostre lezioni, di considerazioni che hanno coinvolto più di 200 di quei volti che quotidianamente ormai vi guardano bramosi di apprendere, di forti speranze nei confronti di questo consiglio e di fiducia in quelle figure che noi vogliamo siano non solo docenti ma anche maestri.
Forse, non sempre durante le lezioni traspare, ma noi ancora crediamo e vogliamo che il luogo dove noi cresciamo e maturiamo sia ancora da intendersi universitas in quel rapporto costante di confronto tra maestro e studente.
Ed è per questo che vogliamo vedere i nostri professori appassionati alle loro materie perchè ci possano trasmettere la loro passione, attaccati ai luoghi del sapere perchè ci possano trasmettere questo attaccamento, interessati al futuro del sistema organizzativo perchè sia possibile vivere insieme un luogo migliore.
Concludo dicendo: il nostro corso di laurea, la nostra università, sono la nostra barca; ci siamo tutti sopra ma non si andrà da nessuna parte senza il capitano e se affondiamo, affondiamo tutti.
Per questo professori, in un clima ( per quanto difficile e macchinoso ) di unità, vi chiediamo di fare uno sforzo dando tutti un contributo e la disponibilità, se non alla candidatura fosse anche ad una collaborazione concreta e operativa affinchè nessuno sia lasciato solo.

5 thoughts on “Elezioni presidente corso di laurea SBC – CANDIDATURA (!!!) + lettera degli studenti

  1. Complimenti per non aver rispettato l’iniziativa di alcuni studenti di mettersi in gioco in prima fila, senza l’intervento di una lista studentesca. Mi sa tanto di mossa per accattivarsi le genti. Vi chiamate Furbizia di secondo nome?

  2. Riporto lo stesso commento che ho fatto su sulla pagina di FB: Non si firma “gli studenti” se effettivamente non hanno partecipato alla stesura. La lettera è ben scritta sicuramente, ma manca totalmente del contributo degli studenti “plebe” (riprendo il termine di Francesca, sempre per capirci); i rappresentanti vogliono sempre cercare di coinvolgere gli studenti nelle cause della politica universitaria e poi quando davvero si riesce a coinvolgerli gli viene negato lo spazio: o meglio, gli viene dato uno spazio CHIUSO per esprimersi e le loro parole finiscono poi in un tritacarne a imbuto e il risultato finale è una letttera firmata da tutti loro (e poi: gli “studenti” chi? magari non tutti erano d’accordo…) che però non hanno mai sottoscritto

  3. Premetto che non essendo di Scienze dei beni culturali, anche se della solita lista, ne so ben poco in quanto, ahimé, poco informato sulla situazione di sbc. Però anche se quasi da esterno, siccome non scrive nessuno, mi sentivo di commentare.. la prima, Martina, ci fa piacere sapere chi sei, ma non ho capito il commento “Complimenti per non aver rispettato l’iniziativa di alcuni studenti di mettersi in gioco in prima fila, senza l’intervento di una lista studentesca.” sarebbe a dire? potresti spiegarti meglio? qualcuno non è stato rispettato e si voleva mettere in gioco? (sto chiedendo e non insinuando eh, ti ripeto che ti parlo quasi da esterno, quindi davvero è una domanda pura e cruda)…
    Elena, non posso darti torto, nonostante la buona ragione-fede della mail non è stato correttissimo firmarsi come una collettività che infondo non è stata interpellata per la stesusa della “tesi”, trovo anche io corretto che al massimo la firma poteva riportare quella della nostra lista impegnata sul corso di SBC, spero quindi che si ricorregga il tiro. La metafora dello spazio chiuso e tritacarne mi è rimasta un po’ intrigata da snodare, ma se come ho inteso (male :D) è rafforzativa del concetto espresso nella frase sopra allora non posso darti torto, in ogni caso se vorrai snodarmela meglio sarei contento di capre più chiaramente cosa intendevi anche con spazio chiuso ecc…
    Grazie a entrambre comunque per aver detto la vostra, è importante ed a quanto vedo costruttivo😉

  4. E’ tutto magicamente spiegato nel commento di Elena. L’idea di scrivere qualcosa (un volantino per la precisione) ai prof da APPENDERE OVUNQUE è venuta a noi studenti, non a Graziana. Lei è stata capace solo di dire “bravi, fatevi un’opinione” però poi che fa?!! Scrive e FIRMA una lettera a nome di chi????? Come si è permessa?!! Sul foglio che io volevo scrivere volevo metterci la MIA firma con NOME e COGNOME, insieme a quelli degli altri studenti che come me lo AVREBBERO voluto scrivere. (il tono è acido ma non iroso, ho scritto alcune parole in stamp. maiusc. solo per sottolinearle, non per “urlarle”)

  5. ah ok credevo che fosse un’altra questione… che dire, capisco e non posso darti[vi] torto, come ho giá detto; per quel che vale mi scuso anche se c’entro poco con sbc, ma è una questione di principio e correttezza, quindi mi auguro che non succeda piú…credo che il messaggio sia arrivato🙂 Grazie di nuovo.

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