Maggio tempo di elezioni universitarie

CNSU 2013

L’attuale crisi economica, politica e istituzionale coinvolge
la vita di noi studenti.
• Sono sempre più numerosi gli universitari che, per potersi mantenere agli studi, sono costretti a lavorare. A causa dell’estrema esiguità dei finanziamenti il diritto allo studio – cioè il sostegno ai capaci e meritevoli, ma privi di mezzi – esiste ormai solo sulla carta.

• L’università è più povera: il numero degli iscritti e dei docenti è sensibilmente diminuito. La situazione finanziaria è giunta al punto che le risorse, ridotte di quasi un miliardo di euro in quattro anni, sono inferiori alle spese.

• Le prospettive occupazionali dei giovani cominciano a essere deprimenti in tutte le regioni.

• Le legittime aspettative di migliaia di laureati rischiano di essere sistematicamente disattese e tradite. Un esempio – che ci ha visto in prima linea per la difesa dei più giovani – è il Tirocinio Formativo Attivo (TFA). La possibilità di conseguire l’abilitazione per 16.000 aspiranti insegnanti è stata ostacolata, e in alcuni casi vanificata, dai paradossali “quizzettoni” di accesso.

• La riforma 240/2010, dipinta come la possibilità di un radicale rinnovamento dell’università, a tre anni dall’approvazione sembra più che altro aver indebolito l’autonomia e il campo d’azione dei singoli Atenei.

In questa fase cruciale, per taluni la rabbia e la recriminazione sembrano essere l’unica possibilità, mentre altri sembrano preferire tirare a campare ignorando i problemi.                                                                                                                                                                                                         Bisogna per forza optare tra la ribellione sterile e settaria, da una parte, e l’individualismo e il disinteresse, dall’altra?
No, si può scegliere di esserci, cercando di affrontare di giorno in giorno, costruttivamente, «le sfide e le prove che abbiamo davanti, più che mai ardue, profonde e di esito incerto» (G. Napolitano). Per l’esperienza che viviamo, l’Università è un luogo in cui giocare fino in fondo la nostra responsabilità, verso di noi e verso il Paese, nel riconoscimento che l’altro, anche se la pensa diversamente, è innanzitutto un bene.
Continuando a impegnarci nel CNSU (Consiglio Nazio-nale Studenti Universitari) non ci illudiamo certo di riuscire a risolvere, con un colpo di bacchetta magica, i problemi e le criticità della situazione attuale.                                                                                                                                              Ci disponiamo però a lavorare,come in questi ultimi tre anni, senza utopismi e senza scoraggiamenti, a partire dal quotidiano confronto con i problemi specifici dei nostri Atenei, cercando di sfruttare tutti gli spazi di miglioramento percorribili e di difendere ciò che di positivo esiste.
Le elezioni del 21 e 22 maggio per il rinnovo del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari sono la prima occasione di cogliere questa sfida e offrire il nostro contributo, desiderosi di collaborare con chiunque.

IL 21 – 22 MAGGIO VOTA LISTA APERTA

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